giovedì 24 aprile 2014

The Coptic Liturgy of Saint Mark The Apostle Commonly known as The Liturgy of St. Cyril





The Coptic Liturgy of Saint Mark The Apostle Commonly known as The Liturgy of St. Cyril

http://www.copticchurch.net/topics/liturgy/liturgy_of_st_cyril.pdf

L’ANAFORA DI SAN MARCO

Dialogo Invitatoriale
— Il Signore sia con tutti voi! 
— E con il tuo spirito.
— In alto i nostri cuori! 
— Li teniamo verso il Signore.
— Rendiamo grazie al Signore! 
— È degno e giusto.

Prefazio
È veramente degno e giusto, equo e conveniente,
e utile alle nostre anime, sovrano Signore, Dio Padre onnipotente,
lodare te, celebrarti-con-inni, rendere grazie a te,
confessarti notte e giorno, con una bocca che mai cessa,
e labbra che mai tacciono e un cuore che non s’acqueta,
te, che facesti il cielo e ciò che è nel cielo,
la terra e ciò che è sulla terra,
i mari, le fonti, i fiumi, i laghi e tutto ciò che è in essi;
te, che facesti l’uomo a tua immagine e somiglianza,
e lo gratificasti pure con la delizia del paradiso.
E quando ebbe trasgredito,
non lo disprezzasti né lo abbandonasti, o buono,
ma nuovamente lo richiamasti per mezzo della Legge,
lo istruisti per mezzo dei profeti,
lo riplasmasti e rinnovasti
per mezzo di questo terribile e vivificante e celeste mistero.
E tutto facesti per mezzo della tua Sapienza,
la luce vera, l’unigenito tuo Figlio,
il Signore e Dio e salvatore nostro Gesù Cristo,
per mezzo del quale a te, rendendo grazie con lui e con il santo Spirito,
offriamo questo culto spirituale e incruento,
che offrono a te, Signore, tutte le genti
dal sorgere del sole fino al tramonto, da settentrione a mezzogiorno,
poiché grande è il tuo Nome in tutte le genti
e in ogni luogo si offre incenso al tuo Nome santo e un sacrificio puro,
sacrificio d’incenso e oblazione.
E preghiamo e invochiamo te, filantropo buono: ricordati, Signore,
Tu infatti sei colui che è al di sopra di ogni Principato e Potestà,
e Potenza e Dominazione, e di ogni nome
che viene nominato, non solo in questo secolo, ma anche nel futuro.
Dinanzi a te stanno mille migliaia e diecimila miriadi
di santi Angeli e le schiere degli Arcangeli;
dinanzi a te stanno i due venerabilissimi Viventi,
i Cherubini dai molti occhi e i Serafini dalle sei ali,
che con due ali si velano il volto e con due i piedi
e con due volano e gridano l’uno all’altro,
con bocche che non cessano e con teologie che mai tacciono,
l’inno trionfale e trisagio,
cantando, vociferando, glorificando, gridando
e dicendo alla magnifica tua gloria:

Santo, santo, santo è il Signore delle Schiere;
pieno è il cielo e la terra della tua santa gloria!

In ogni tempo, infatti, tutte le creature ti proclamano santo;
perciò insieme a tutti coloro che ti proclamano santo
ricevi, sovrano Signore, anche la nostra proclamazione della santità tua,
di noi che con essi inneggiamo e diciamo:

Santo, santo, santo è il Signore delle Schiere;
pieno è il cielo e la terra della tua santa gloria!

Post Sanctus
Quant’è veramente pieno il cielo e la terra della tua santa gloria
per mezzo della manifestazione del Signore e Dio e salvatore nostro Gesù Cristo:
riempi, o Dio, anche questo sacrificio della benedizione che è da te
per mezzo della venuta del santissimo tuo Spirito.

Embolismo Istituzionale
Poiché lo stesso Signore e Dio e sommo re nostro Gesù Cristo,
nella notte in cui consegnava se stesso per i nostri peccati
e per tutti sopportava la morte nella carne,
essendosi messo a tavola insieme ai suoi santi discepoli e apostoli,
prendendo il pane nelle sante e innocenti e immacolate sue mani,
levando lo sguardo al cielo verso di te suo Padre, Dio nostro e Dio di tutti,
pronunciò-l’azione-di-grazie, -la-benedizione, -la-santificazione,
lo spezzò e diede ai santi e beati suoi discepoli e apostoli, dicendo:

«Prendete, mangiate: questo è il mio corpo,
che per voi sta per essere spezzato e dato in remissione dei peccati».

Allo stesso modo, prendendo anche il calice dopo aver cenato,
e avendo mesciuto vino e acqua, levando lo sguardo al cielo
verso di te suo Padre, Dio nostro e Dio di tutti,
pronunciò-l’azione-di-grazie, -la-benedizione, -la-santificazione,
lo riempì di Spirito Santo
e diede ai santi e beati suoi discepoli e apostoli, dicendo:

«Bevetene tutti: questo è il mio sangue, quello della nuova alleanza,
che per voi e per molti sta per essere versato e dato in remissione dei peccati.
Fate questo in memoriale di me.
Ogni volta infatti che mangiate questo pane e bevete questo calice,
annunciate la mia morte e confessate la mia risurrezione e ascensione,
fino a che io venga!».

Anamnesi
Annunciando, sovrano Signore onnipotente, re celeste,
la morte dell’unigenito tuo Figlio,
il Signore e Dio e salvatore nostro Gesù Cristo,
e confessando la sua beata risurrezione dai morti il terzo giorno,
e l’ascensione nei cieli e la sessione alla destra di te, suo Dio e Padre,
e aspettando la sua seconda terribile e tremenda venuta,
nella quale verrà a giudicare i vivi e i morti con giustizia
e a rendere a ognuno secondo le sue opere
— risparmiaci, Signore Dio nostro! —,
ti abbiamo presentato [e cose che sono tue
a partire dai tuoi doni, dinanzi a te.

Epiclesi Sui Doni
E preghiamo e invochiamo te, filantropo buono:
manda dall’altezza tua santa,
dalla tua dimora preparata, dal tuo seno non circoscritto,
lo stesso Paraclito, lo Spirito di verità, il Santo, il Signore vivificante,
che ha parlato nella Legge, nei profeti e negli apostoli,
che è presente dovunque e riempie ogni cosa,
che di sua propria autorità e non come ministro
opera la santificazione verso quelli che vuole, secondo il tuo beneplacito,
semplice nella natura, molteplice nell’operato,
fonte dei divini carismi, a te consustanziale, che da te procede,
che siede sul trono del tuo regno con te e con l’unigenito tuo Figlio,
il Signore e Dio e salvatore nostro Gesù Cristo.
Guarda a noi e manda sopra questi pani e sopra questi calici
lo Spirito tuo santo, perché li santifichi e li perfezioni quale Dio onnipotente,
e faccia del pane il corpo, e del calice il sangue della nuova alleanza
dello stesso Signore e Dio e salvatore e sommo re nostro Gesù Cristo,

Epiclesi Sui Comunicanti e Intercessioni
affinché siano a tutti noi che di essi partecipiamo
per la fede, per la sobrietà, per la guarigione, per la sapienza,
per la santificazione, per il rinnovamento dell’anima, del corpo e dello spirito,
per la comunione alla beatitudine della vita eterna e dell’immortalità,
per la glorificazione del santissimo tuo Nome,
per la remissione dei peccati,

Dossologia Finale
perché in questo come in ogni tempo
sia glorificato e inneggiato e santificato
il santissimo e onorato e glorioso tuo Nome,
con Gesù Cristo e il santo Spirito,
come era, è e sarà di generazione in generazione
e in tutti i secoli dei secoli.

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