lunedì 7 febbraio 2022

Intervista concessa dal Santo Padre Francesco a Fabio Fazio domenica 06-02-2022. Testo integrale




Intervista concessa dal Santo Padre Francesco   a Fabio Fazio  domenica 06-02-2022. Testo integrale  in 


https://www.avvenire.it/c/papa/Documents/Santo-Padre--_-take.pdf.PDF


Trascrivo. la domanda  e la risposta  di argomento ecclesiale 


Sul futuro e le criticità della Chiesa: Io immagino la Chiesa del futuro come l’ha immaginata San

Paolo VI dopo il Concilio, con l’esortazione apostolica Evangelii Nuntiandi. Poi io ho ne ho fatta 

un’altra, che si chiama Evangelii Gaudium, ma non è tanto originale, è un plagio di Evangelii Nuntiandi. Io ho solo cercato di indicare la strada della Chiesa verso il futuro: una Chiesa in pellegrinaggio. E oggi il male più grande della Chiesa, il più grande, è la mondanità spirituale. Una Chiesa mondana. Un grande teologo, il cardinale de Lubac, diceva che la mondanità spirituale è il peggio dei mali che possono accadere alla Chiesa, peggio ancora del male dei Papi libertini.

Peggio ancora, dice, peggio ancora. E questa mondanità spirituale dentro la Chiesa fa crescere una cosa brutta, il clericalismo, che è una perversione della Chiesa. Il clericalismo che c’è nella  rigidità, e sotto ogni tipo di rigidità c’è putredine, sempre. Queste sono le cose brutte che  succedono oggi nella Chiesa, la mondanità spirituale che crea questo clericalismo e che porta a posizioni rigide, ideologicamente rigide, e l’ideologia prende il posto del Vangelo. Sugli  atteggiamenti pastorali ne dico solo due, che sono vecchi: il pelagianesimo e lo gnosticismo. Il

pelagianesimo è credere che con la mia forza posso andare avanti. No, la Chiesa va avanti con la

forza di Dio, la misericordia di Dio e la forza dello Spirito Santo. E lo gnosticismo, quello mistico, senza Dio, questa spiritualità vuota… no, senza la carne di Cristo non c’è intesa possibile, senza la carne di Cristo non c’è redenzione possibile. Dobbiamo tornare al centro un’altra volta: “Il verbo si è fatto carne”. In questo scandalo della croce, del verbo incarnato, c’è il futuro della Chiesa