giovedì 1 gennaio 2015

Dagli insegnamenti di san Serafino di Sarov La luce di Cristo


Dagli insegnamenti di san Serafino di Sarov

La luce di Cristo

 

            Per poter ricevere nel proprio cuore la luce di Cristo, dobbiamo staccarci, per quanto possibile, da tutti gli oggetti visibili. Dopo aver purificato l’anima con la contrizione e le buone opere, dopo aver chiusi gli occhi di carne, ripieni della fede nel Cristo crocifisso, facciamo scendere il nostro spirito nel cuore per acclamare il Nome del nostro Signore Gesù Cristo; allora, nella misura della nostra assiduità e del nostro fervore verso l’Amato, troveremo nel Nome invocato consolazione e delizia, il che ci inciterà a ricercare una conoscenza ancora più elevata.

            Dopo che lo spirito si è radicato nel cuore con simili esercizi, la luce di Cristo viene a brillare nell’interiore, illuminando con il suo chiarore divino l’anima, come dice il profeta Malachia: “Per voi, adoratori del mio nome, sorgerà il sole di giustizia con raggi di salvezza” (Ml 3, 20). Questa luce è anche la vita, secondo la parola dell’Evangelo: “Egli era la vita, e la vita era la luce degli uomini” (Gv 1, 4).

            Quando l’uomo contempla dentro di sé questa luce eterna, dimentica tutto ciò che è carnale, dimentica sé stesso e vorrebbe nascondersi nel più profondo della terra per non essere privato di questo bene unico, Dio.

 
Da: IRINA GORAINOFF, Serafino di Sarov. Vita, colloquio con Motovilov, scritti spirituali, Milano, 1998, 201-202.
 
 
http://bergamo-ortodossa.blogspot.it/2013/01/san-serafino-di-sarov.html 



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