domenica 4 gennaio 2015

il canto del Kerubikòn nelle nostre Sante e Divine Liturgie












Alla  Divina Liturgia di San Giovanni Crisostomo e in quella di San Basilio

Noi che dei cherubini misticamente ora siamo icone e alla vivifica trinità l'inno trisagio cantiamo, deponiamo ogni affanno della vita... per accogliere il Re dell'universo, invisibilmente scortato dalle schiere degli angeli. Alleluia, alleluia, alleluia.(per tre volte ) 



http://images.oca.org/icons/lg/January/0104jamesbrotherlord.JPG


Alla Divina Liturgia del Sabato mattina di Pasqua riportato integralmente dalla DIVINA LITURGIA 

DEL NOSTRO PADRE TRA I SANTI GIACOMO

FRATELLO DI DIO

PRIMO VESCOVO DI GERUSALEMME


Taccia ogni carne mortale e stìa con timore e tremore, senza pensare ad alcunché di terreno: perché il Re dei re e il Signore dei signori si avanza per essere sacrificato e dato per cibo ai fedeli; e le schiere degli Angeli vanno davanti a Lui con i Principati e le Potenze… l Cherubini dei molti occhi e i Serafini dalle sei ali, che coprono il loro volto e cantano forte l'inno. Alleluia, alleluia, alleluia.
 


Alla Liturgia vespertina  di per sè quaresimale dei Doni  Presantificati che la nostra santa tradizione assegna a Gregorio il Dialogo papa di Roma Antica

Oggi le schiere degli angeli celebrano invisibilmente  con noi
Ecco si avanza il Re della Gloria.L’agnello perfetto  viene scortato
Stiamo con fede ed amore  per diventar partecipi della vita eterna Alléluia, alléluia, alléluia.



Alla Liturgia Siro Antiochena  Subito dopo la proclamazione del Vangelo ed ovviamente prima del Canto del Credo  con due testi in uso



1. O Dio, con le tue manifestazioni, hai rallegrato i celesti e i terreni, e resi degni di glorificarti e di lodarti, diciamo: Santo, Santo, Santo sei tu, o Signore, i cieli sono pieni di te, e la terra piena della tua gloria. O celesti, cantate al Santo; i terreni siano benedetti nella loro dimora. Il Padre grida dai cieli "Costui è il mio Figlio diletto".


2. Commemoriamo i profeti, gli apostoli, che hanno predicato la tua buona novella tra i popoli, commemoriamo i fedeli e i giusti, che sono stati celebri, e che sono stati coronati; commemoriamo i martiri e i confessori, che hanno perseverato tra le torture e i seggi; commemoriamo la Madre di Dio, i santi e i fedeli defunti.




Alla Divina Liturgia del  Rituale Romano


del nostro padre tra i santi

Gregorio Magno Papa di Roma, Patriarca d'Occidente
(nella traduzione del fratello Marco Mannino Giorgi)


Lasciate ogni carne mortale e mantenete il silenzio, e con timore e tremore avvicinatevi; Non meditate su pensieri terreni, perché con la benedizione della mano Cristo, nostro Dio, scende sulla terra, come abbiamo richiesto e gli portiamo omaggio; Egli stesso viene avanti e si offre, in ricordo del Suo Sacrificio; Vita, morte e risurrezione, qui davanti ai nostri occhi, mentre entriamo ora nel mistero senza tempo, deposto ogni pensiero mortale. Re dei Re, ma nato da Maria, come saggio sulla terra camminò, Signore dei signori in veste umana, nel Corpo e nel Sangue Egli darà a tutti i fedeli sé stesso come nutrimento celeste.

Dalle schiere dell'esercito del Cielo Egli diffonde la loro avanguardia sul cammino degli uomini, come Luce ora scendono, dai regni dell’alba senza tramonto, che le potenze dell'inferno possano svanire, come attraverso la luce l’oscurità si dipana.

Ai suoi piedi si trovano i serafini dalle sei ali, i cherubini con occhio insonne, e nascondono i loro volti alla Presenza Divina, e con voce incessante cantano, *" Alleluia! Alleluia! Alleluia! Signore Altissimo! "

 



Alla Divina Liturgia detta in Rito Gallicano che la tradizione assegna a San Germano di Parigi(traduzione della sorella Olimpia Guccione)  

Che tutta l'umanità stia in silenzio e resti in timore  e nel tremore. Che essa allontani ogni pensiero terreno, poiché il Re dei re e Signore dei signori avanza, per essere immolato e donarSi in nutrimento per i fedeli.I cori angelici Lo precedono con tutti i principati, le potestà, i cherubini dagli innumerabili occhi e i serafini dalle sei ali, con le quali si coprono il volto, e cantano:Alleluia, alleluia, alleluia!

 

Alla Divina Liturgia nella Nobile Chiesa Apostolica Armena

Dieu, tu as comblé ta sainte Eglise par les ordres angéliques. Des milliers de milliers d'archanges se tiennent devant toi et des myriades de myriades d'anges te servent, Seigneur. Et tu t'es complu à recevoir la louange des hommes en un chant mystique : Saint ! Saint ! Saint ! Seigneur des Puissances.


nella Divina Liturgia des Gaules in variante rispetto al Rito Gallicano usuale



Ecco il velo dell'Arca dell'Alleanza si aprì: e
dal cielo discese la nuova Gerusalemme, dove sul trono di Dio e dell'Agnello, al quale i suoi ministri offrono doni, dicendo: Santo, Santo, Santo il Signore Dio onnipotente, che era, che è e che sarà.
Ed ecco, siede l'Agnello nel mezzo, sul trono della
Sua Maestà: ed una voce davanti a Lui, risuona proclamando: hai vi
nto il leone della tribù di Giuda, rampollo di Davide. Ecco, i quattro viventi non hanno riposo, cantando a colui che siede sul Trono: Santo , Santo, Santo, il Signore Dio Onnipotente, che era, che è e che verrà


  






 

Nessun commento:

Posta un commento

Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.