domenica 3 novembre 2013

GRANDE SANTIFICAZIONE DELLE ACQUE Alla Teofania del Signore




GRANDE SANTIFICAZIONE DELLE ACQUE
Alla Teofania del Signore

GRANDE SANTIFICAZIONE DELLE ACQUE
Alla Teofania del Signore
Terminato il Vespro, o la preghiera dietro all'ambone se si celebra la divina liturgia vespertina, ci rechiamo in processione al nartece, oppure al fonte, attraverso le porte sante. Il primo celebrante tiene la croce preziosa al di sopra del capo ed è preceduto dai portatori delle candele e del turibolo. Il primo celebrante depone egli stesso la croce su di un tetrapodio già allestito, mentre si distribuiscono candele ai fedeli, e incensa i quattro lati del fonte, le icone, l'icona della festa posta su di un leggìo, i sacerdoti e i fedeli.
Durante tutto questo tempo cantiamo le seguenti
Stichire idiomele, Tono 8°
(di Sofronio, patriarca di Gerusalemme)
La voce del Signore echeggia sulle acque proclamando: venite, ricevete tutti lo Spirito di sapienza, lo Spirito d'intelligenza, lo Spirito del timor di Dio, ora che Cristo si manifesta. (tre volte)
Oggi è santificata la natura delle acque; il Giordano si interrompe e delle stesse sue onde arresta il decorso, vedendo bagnarsi il Sovrano. (due volte)
Qual uomo tu ti rechi al fiume, o Cristo grande Re, ti accingi a ricevere il battesimo dei sudditi, o Buono, dalle mani del precursore, a causa del nostro peccato, o amico degli uomini. (due volte)
Gloria al Padre e al Figlio e al santo Spirito, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.
Alla voce di colui che grida nel deserto: preparate la via del Signore, sei giunto, Signore, assumendo forma di servo, chiedendo il Battesimo, tu che non conosci il peccato. Ti videro le acque ed ebbero paura; tremante divenne il precursore, che ad alta voce disse: come può illuminare una lampada la luce? Come può imporre le mani un servo sul padrone? Santifica me e le acque, o Salvatore che levi i peccati del mondo.
D. Sapienza!
Il lettore legge le letture:
L. Lettura dal Libro del profeta Isaia.
D. Stiamo attenti.
L. Si rallegrino il deserto e la terra arida, esulti e fiorisca la steppa. Come fiore di narciso fiorisca; sì, canti con gioia e con giubilo. Le è data la gloria del Libano, lo splendore del Carmelo e di Saròn. Essi vedranno la gloria del Signore, la magnificenza del nostro Dio. Irrobustite le mani fiacche, rendete salde le ginocchia vacillanti. Dite agli smarriti di cuore: «Coraggio! Non temete; ecco il vostro Dio, giunge la vendetta, la ricompensa divina. Egli viene a salvarvi». Allora si apriranno gli occhi dei ciechi e si schiuderanno gli orecchi dei sordi. Allora lo zoppo salterà come un cervo, griderà di gioia la lingua del muto, perché scaturiranno acque nel deserto, scorreranno torrenti nella steppa. La terra bruciata diventerà una palude, il suolo riarso si muterà in sorgenti d'acqua. I luoghi dove si sdraiavano gli sciacalli diventeranno canneti e giuncaie. Ci sarà una strada appianata e la chiameranno Via santa; nessun impuro la percorrerà e gli stolti non vi si aggireranno. Non ci sarà più il leone, nessuna bestia feroce la percorrerà, vi cammineranno i redenti. Su di essa ritorneranno i riscattati dal Signore e verranno in Sion con giubilo; felicità perenne splenderà sul loro capo; gioia e felicità li seguiranno e fuggiranno tristezza e pianto.
L. Lettura dal Libro del profeta Isaia.
D. Stiamo attenti.
L. O voi tutti assetati venite all'acqua, chi non ha denaro venga ugualmente; comprate e mangiate senza denaro e, senza spesa, vino e latte. Perché spendete denaro per ciò che non è pane, il vostro patrimonio per ciò che non sazia? Su, ascoltatemi e mangerete cose buone e gusterete cibi succulenti. Porgete l'orecchio e venite a me, ascoltate e voi vivrete. Io stabilirò per voi un'alleanza eterna, i favori assicurati a Davide. Ecco l'ho costituito testimonio fra i popoli, principe e sovrano sulle nazioni. Ecco tu chiamerai gente che non conoscevi; accorreranno a te popoli che non ti conoscevano a causa del Signore, tuo Dio, del Santo di Israele, perché egli ti ha onorato. Cercate il Signore, mentre si fa trovare, invocatelo, mentre è vicino. L'empio abbandoni la sua via e l'uomo iniquo i suoi pensieri; ritorni al Signore che avrà misericordia di lui e al nostro Dio che largamente perdona. Perché i miei pensieri non sono i vostri pensieri, le vostre vie non sono le mie vie - oracolo del Signore. Quanto il cielo sovrasta la terra, tanto le mie vie sovrastano le vostre vie, i miei pensieri sovrastano i vostri pensieri. Come infatti la pioggia e la neve scendono dal cielo e non vi ritornano senza avere irrigato la terra, senza averla fecondata e fatta germogliare, perché dia il seme al seminatore e pane da mangiare, così sarà della parola uscita dalla mia bocca: non ritornerà a me senza effetto, senza aver operato ciò che desidero e senza aver compiuto ciò per cui l'ho mandata. Voi dunque partirete con gioia, sarete condotti in pace. I monti e i colli davanti a voi eromperanno in grida di gioia e tutti gli alberi dei campi batteranno le mani. Invece di spine cresceranno cipressi, invece di ortiche cresceranno mirti; ciò sarà a gloria del Signore, un segno eterno che non scomparirà.
L. Lettura dal Libro del profeta Isaia.
D. Stiamo attenti.
L. Attingerete acqua con gioia alle sorgenti della salvezza». In quel giorno direte: «Lodate il Signore, invocate il suo nome; manifestate tra i popoli le sue meraviglie, proclamate che il suo nome è sublime. Cantate inni al Signore, perché ha fatto cose grandiose, ciò sia noto in tutta la terra. Gridate giulivi ed esultate, abitanti di Sion, perché grande in mezzo a voi è il Santo di Israele».
Prochimeno, Tono 3°
Il Signore è la mia illuminazione e il mio salvatore, di chi avrò paura?
Il Signore è il difensore della mia vita, chi mai temerò?
L. Lettura dalla Lettera del santo apostolo Paolo ai Corinzi (1 Cor 10:1-4)
D. Stiamo attenti.
L. Non voglio infatti che ignoriate, o fratelli, che i nostri padri furono tutti sotto la nuvola, tutti attraversarono il mare, tutti furono battezzati in rapporto a Mosè nella nuvola e nel mare, tutti mangiarono lo stesso cibo spirituale, tutti bevvero la stessa bevanda spirituale: bevevano infatti da una roccia spirituale che li accompagnava, e quella roccia era il Cristo.
Durante la lettura dell'epistola, o meglio, durante il canto dell'alleluia, D. incensa il fonte.
L. Alleluia, Tono 4°
La voce del Signore è sopra le acque.
Il Dio della gloria tuona sopra le acque.
D. Sapienza, in piedi! Ascoltiamo il santo vangelo.
S. Pace a tutti!
C. E allo spirito tuo.
D. Lettura dal santo vangelo secondo Marco.
C. Gloria a te, Signore, gloria a te.
D. In quei giorni Gesù venne da Nazaret di Galilea e fu battezzato nel Giordano da Giovanni. E, uscendo dall'acqua, vide aprirsi i cieli e lo Spirito discendere su di lui come una colomba. E si sentì una voce dal cielo: «Tu sei il Figlio mio prediletto, in te mi sono compiaciuto».
C. Gloria a te, Signore, gloria a te.
D. recita la grande colletta, mentre S. dice segretamente la prima preghiera.
D. In pace preghiamo il Signore.
C. Kyrie eleison.
D. Per la pace dall'alto e per la salvezza delle nostre anime preghiamo il Signore.
C. Kyrie eleison.
D. Per la pace del mondo intero, per la prosperità delle sante Chiese di Dio e per l'unione di tutto preghiamo il Signore.
C. Kyrie eleison.
D. Per questo santo tempio e per quelli che vi entrano con fede, pietà e timor di Dio, preghiamo il Signore.
C. Kyrie eleison.
D. Per il gran presule e padre nostro santissimo Patriarca (...), e per il presule nostro eminentissimo Metropolita (o Arcivescovo, o sacratissimo Vescovo) (...), per l'insigne presbiterio, per il diaconato in Cristo, per tutto il clero e il popolo preghiamo il Signore.
C. Kyrie eleison.
D. Per il nostro paese custodito da Dio, per i suoi governanti e l'esercito preghiamo il Signore.
C. Kyrie eleison.
D. Per questa città (oppure contrada, o per questo santo monastero), per ogni città e contrada e per quelli che con fede vi abitano preghiamo il Signore.
C. Kyrie eleison.
D. Per la salubrità del clima, per l'abbondanza dei frutti della terra e per tempi di pace preghiamo il Signore.
C. Kyrie eleison.
D. Per i naviganti, i viandanti, i malati, i sofferenti, i prigionieri e per la loro salvezza preghiamo il Signore.
C. Kyrie eleison.
D. Perché quest'acqua sia santificata per la potenza, l'azione e la discesa dello Spirito Santo, preghiamo il Signore.
C. Kyrie eleison.
D. Perché sia inviata su di essa la grazia della redenzione e la benedizione del Giordano, preghiamo il Signore.
C. Kyrie eleison.
D. Perché su quest'acqua avvenga l'opera di purificazione della Trinità che esiste da sempre e prima di ogni cosa, preghiamo il Signore.
C. Kyrie eleison.
D. Perché, per la discesa dello Spirito santo, siamo rischiarati dalla luce dell'intelligenza e della pietà, preghiamo il Signore.
C. Kyrie eleison.
D. Perché quest'acqua sia salvaguardia contro tutti gli attacchi dei nemici visibili ed invisibili, preghiamo il Signore.
C. Kyrie eleison.
D. Perché quest'acqua divenga dono di santificazione, lavacro dei peccati per la guarigione dell'anima e del corpo, e provvista per ogni utilità preghiamo il Signore.
C. Kyrie eleison.
D. Perché quest'acqua divenga fontana di vita eterna preghiamo il Signore.
C. Kyrie eleison.
D. Perché essa sia capace di mettere in fuga ogni insidia dei nemici visibili e invisibili preghiamo il Signore.
C. Kyrie eleison.
D. Per quanti la attingono e la raccolgono per la santificazione della loro casa preghiamo il Signore.
C. Kyrie eleison.
D. Perché essa provveda alla purificazione delle anime e dei corpi di quanti ne attingono con fede e ne comunicano preghiamo il Signore.
C. Kyrie eleison.
D. Per meritare di essere colmi di santificazione con la comunione di queste acque all'invisibile manifestazione del santo Spirito preghiamo il Signore.
C. Kyrie eleison.
D. Perché il Signore Iddio ascolti la voce della nostra preghiera di peccatori e abbia misericordia di noi, preghiamo il Signore.
C. Kyrie eleison.
D. Per essere liberati da ogni afflizione, collera e necessità, preghiamo il Signore.
C. Kyrie eleison.
D. Soccorrici, salvaci, abbi misericordia di noi e custodiscici, o Dio, con la tua grazia.
C. Kyrie eleison.
D. Facendo memoria della tuttasanta, purissima, più che benedetta, gloriosa Sovrana nostra Madre-di-Dio e semprevergine Maria insieme con tutti i santi, affidiamo noi stessi e gli uni gli altri e tutta la nostra vita a Cristo Dio.
C. A te, Signore.
S. Signore Gesù Cristo, Figlio unigenito, tu sei nel seno del Padre, sei Dio vero, fonte della vita e dell'immortalità, luce da luce, e sei venuto nel mondo per illuminarlo: rischiara la nostra mente con il tuo santo Spirito e accoglici ora che ti porgiamo la magnificazione e il ringraziamento per i tuoi prodigi mirabili sin dall'eterno e per la tua economia salutare per gli ultimi secoli.
In tale economia ti sei vestito della nostra povera e debole argilla e sei disceso nella dimensione della servitù, o Re dell'universo, e, ancora, hai accettato di essere battezzato da mano di servo nel Giordano, per santificare la natura delle acque, tu immune da peccato, per aprirci la strada alla rigenerazione mediante l'acqua e lo Spirito, e per ricostituirci alla libertà originaria.
Festeggiando il memoriale di questo tuo divino mistero, ti preghiamo, Sovrano amico degli uomini: spargi su di noi indegni tuoi servi, secondo la tua divina promessa, l'acqua purificante, dono della tua benignità, affinché la nostra richiesta di peccatori su quest'acqua sia benaccetta alla tua bontà e la benedizione per mezzo di essa sia data in grazia a noi e a tutto il tuo popolo credente, a gloria del tuo santo e adorato Nome.
Poiché a te si addice ogni gloria, onore e adorazione, insieme al tuo eterno Padre e al tuo Spirito tuttosanto, buono e vivifico, ora e sempre, e nei secoli dei secoli. Amen.
Se S. desidera può far seguire a questa preghiera anche la preghiera di san Sofronio patriarca di Gerusalemme (riportata in apendice).
Quando D. ha terminato la colletta, S. comincia:
S. Grande sei tu, Signore, e mirabili sono le tue opere, e nessuna parola è sufficiente a cantare le tue meraviglie.(tre volte)
C. Amen.
S. Tu infatti, per la tua volontà, hai condotto tutte le cose dal nulla all'esistenza; per la tua potenza, sostieni la creazione e, per la tua provvidenza, governi il mondo. Sei tu che, dai quattro elementi, hai composto la natura; dalle quattro stagioni, hai coronato il ciclo dell'anno. E' davanti a te che tremano tutte le potenze spirituali, è a te che canta il sole; sei tu che la luna glorifica, sei tu che le stelle incontrano sulla loro strada, è a te che obbedisce la luce; è davanti a te che gli abissi tremano; è a te che le sorgenti obbediscono; tu hai steso il cielo come una tenda, hai consolidato la terra sulle acque, hai circondato il mare con la sabbia, hai diffuso l'aria per farci respirare. Le potenze angeliche ti servono e i cori degli arcangeli ti adorano; i cherubini tutti ricoperti d'occhi, e i serafini dalle sei ali, che stanno attorno a te, si velano per timore della tua gloria inaccessibile.
Quale Dio indescrivibile, eterno, inesprimibile, tu sei venuto sulla terra, dopo aver preso forma di servo, e ti sei fatto simile agli uomini, poiché o Signore, a causa della tua misericordia, non hai sopportato di vedere il genere umano tormentato dal demonio, ma sei venuto e ci hai salvato. Noi confessiamo questa grazia, proclamiamo questa misericordia, e manifestiamo questo beneficio. Tu hai liberato le radici della nostra natura, hai santificato il seno verginale con la tua nascita. Tutta la creazione ti cantò quando apparisti. Poiché tu nostro Dio, sei nato sulla terra, e hai vissuto tra gli uomini; tu hai santificato le acque del Giordano inviando dall'alto del cielo il tuo santo Spirito, e sei tu che hai schiacciato le teste dei demoni che vi si tenevano nascoste.
E dice per tre volte, benedicendo ogni volta l'acqua con la mano:
S. Tu dunque, o re amico degli uomini, vieni anche ora per l'effusione del tuo santo Spirito, e santifica quest'acqua. (tre volte)
C. Amen.
S. E donale la grazia della redenzione, la benedizione del Giordano. Fanne una sorgente d'incorruttibilità, un dono di santificazione, di remissione dei peccati, di guarigione delle malattie, di annientamento dei demoni, che sia inaccessibile alle potenze nemiche, colmata della forza degli angeli. Che tutti quanti ne attingono e ne bevono possano averla per purificazione dei corpi e delle anime, per medicina contro le passioni, per santificazione delle case, vantaggiosa per ogni bisogno. Tu sei il nostro Dio, che con l'acqua hai annegato il peccato al tempo di Noè. Tu sei il nostro Dio, che attraverso il mare hai liberato dalla schiavitù del faraone, per mezzo di Mosè, il popolo ebraico. Tu sei il nostro Dio, che nel deserto hai spaccato la pietra, da cui sgorgarono le acque e si riempirono i torrenti, e hai soddisfatto il tuo popolo assetato. Tu sei il nostro Dio, che con l'acqua e con il fuoco, per mezzo di Elia, hai liberato Israele dall'errore di Baal.
S. soffiando sull'acqua vi intinge le dita e dice ad alta voce:
Tu stesso anche ora, o Signore, santifica quest'acqua con il tuo santo Spirito. (tre volte)
C. Amen.
E concedi a tutti quanti la toccano, ne usano e ne partecipano la santificazione, la benedizione, la purificazione e la salute. Salva, Signore, e abbi misericordia del gran presule e padre nostro, santissimo Patriarca ... e del presule nostro eminentissimo Metropolita/Arcivescovo (oppure sacratissimo Vescovo) .... dell'insigne presbiterio, del diaconato in Cristo, di tutto il popolo qui presente e di tutti i nostri fratelli assenti per una giusta causa, e accorda loro ciò che è necessario alla loro salvezza e alla vita eterna, affinché per gli elementi, per gli angeli e per gli uomini, per le realtà visibili e invisibili, sia glorificato il tuttosanto tuo nome, con il Padre e il santo Spirito, ora e sempre, e nei secoli dei secoli.
C. Amen.
S. Pace a tutti.
C. E al tuo spirito.
D. Inchiniamo il nostro capo al Signore.
C. A te, Signore.
S. recita segretamente la seguente preghiera:
S. Inchina il tuo orecchio, Signore, ed esaudiscici, tu che ti sei degnato di farti battezzare nel Giordano e di santificare le acque; benedici tutti noi che inchinando il nostro capo significhiamo la condizione di servitù. E concedici di essere ricolmi della tua santificazione, per la partecipazione e l'aspersione di quest'acqua; e sia per noi, Signore, di salute per l'anima e per il corpo.
E a voce alta:
Poiché tu sei la santificazione delle anime e dei corpi nostri, e a te innalziamo gloria, grazie e adorazione, assieme all'eterno tuo Padre e al tuo santissimo, buono e vivifico Spirito, ora e sempre, e nei secoli dei secoli.
C. Amen.
E subito benedice l'acqua in forma di croce con la croce preziosa, e la immerge verticalmente, e inizia a cantare assieme al clero il tropario della festa, che viene terminato dal coro.
Tropario, tono 1°
Nel Giordano, al tuo battesimo, Signore, si è manifestata l'adorazione della Trinità: la voce del Padre ti ha reso testimonianza, chiamamdoti Figlio diletto; e lo Spirito in forma di colomba, ha confermato la sua parola. O Cristo Dio, ti sei manifestato e hai illuminato il mondo: gloria a te.
Poi, tenendo la croce con la sinistra, S. prende l'aspersorio con la destra, e asperge i quattro punti cardinali con l'acqua benedetta. I fedeli si avvicinano per baciare la croce e ricevere l'aspersione sul capo. Prima di ritirarsi si beve un sorso di acqua benedetta. Nel frattempo il coro canta il tropario della festa. Poi si rientra in chiesa al canto del seguente idiomelo (Tono 6°):
Cantiamo, fedeli, la grandezza della divina benevolenza a nostro favore. Egli, divenuto uomo, ha compiuto la nostra purificazione nel Giordano, lui il solo puro e senza macchia, che santifica me e le acque e che schiaccia in queste acque la potenza dei nemici. Attingiamo dunque quest'acqua con gioia, fratelli miei; poiché la grazia dello Spirito, a quanti ne attingono con fede, è donata invisibilmente per mezzo di Cristo Dio, Salvatore delle nostre anime.
Rientrati in chiesa si termina la liturgia come di consueto.
APPENDICE
Nell'Eucologio greco è riportata questa seconda preghiera sacerdotale, prima dell'ecfonesi “Grande sei tu, Signore, e mirabili sono le tue opere...”
La preghiera non compare nei testi e nella prassi della Chiesa russa


PREGHIERA di Sofronio di Gerusalemme
Trinità sovrasostanziale, buonissima, divinissima, onnipotente, onniveggente, invisibile, incomprensibile, creatrice delle sostanze spirituali e delle nature razionali, innata bontà, luce inaccessibile che illumini ogni uomo che viene nel mondo, illumina anche me, indegno tuo servo; illuminami gli occhi della mente affinché possa anch'io inneggiare l'incommensurabile tua opera e potenza. Ti sia bene accetta la mia supplica per il popolo qui presente, e fa' che le mie colpe non impediscano che scenda qui il tuo santo Spirito, ma concedimi di invocarti senza condanna e dire anche ora, tutto buono: ii glorifichiamo, Signore amico degli uomini, onnipotente, eterno Re. Glorifichiamo te, autore e creatore di ogni cosa. Ti glorifichiamo, Figlio di Dio unigenito, senza padre da parte della Madre e senza madre da parte del Padre. Nella festa precedente infatti ti abbiamo visto bambino, in questa invece ti vediamo perfetto, essendoti da perfetto manifestato Dio nostro perfetto.
Oggi infatti è giunto il tempo della festa, e il coro dei santi si riunisce a noi e gli angeli fanno festa insieme agli uomini. Oggi la grazia del santo Spirito, in forma di colomba, è discesa sopra le acque. Oggi è spuntato il sole che mai tramonta, e il mondo risplende alla luce del Signore. Oggi la luna con i suoi lucenti raggi brilla assieme al mondo. Oggi le luminose stelle con la chiarezza della loro luce rendono bello l'universo. Oggi le nuvole dall'alto dei cieli fanno piovere all'umanità la rugiada della giustizia. Oggi l'Increato per sua volontà è toccato dalle mani della sua creatura. Oggi il profeta e precursore si avvicina al Signore, ma si arresta tremante, vedendo la condiscendenza di Dio verso di noi. Oggi le rive del Giordano sono tramutate in farmaco per la presenza del Signore. Oggi tutto il creato è irrigato da mistiche correnti. Oggi le colpe degli uomini sono cancellate con le acque del Giordano. Oggi si apre agli uomini il Paradiso e il Sole della giustizia ci inonda di splendore. Oggi, con la venuta del Signore, è trasformata in dolcezza per il popolo l'acqua che era amara sotto la guida di Mosè. Oggi siamo liberati dal vecchio lutto, e siamo salvati come nuovo Israele. Oggi siamo riscattati dalla tenebra e samo resi sfavillanti dalla luce della divina conoscenza. Oggi la caligine del mondo è messa in fuga dalla manifestazione del nostro Dio. Oggi risplende tutta la creazione. Oggi l'errore è dissipato e la venuta del Signore ci prepara la via della salvezza. Oggi le creature celesti fanno festa con le terrene e le terrene ragionano con le celesti. Oggi esulta la sacra e sublime assemblea degli ortodossi. Oggi il Signore si accosta al battesimo per sollevare in alto l'umanità. Oggi Colui che non si è piegato si inchina al proprio servo per liberarci dalla schiavitù. Oggi abbiamo acquistato il regno dei cieli, e il regno del Signore non avrà fine. Oggi la terra e il mare prendono parte alla gioia del mondo e il mondo è ripieno di allegrezza.
Ti videro le acque, o Dio, ti videro le acque ed ebbero paura. Il Giordano si volse indietro, vedendo il fuoco della Divinità che discendeva corporalmente ed entrava in esso. Il Giordano si volse indietro vedendo il santo Spirito disceso in forma di colomba che ti aleggiava attorno. Il Giordano si volse indietro vedendo l'invisibile fatto visibile, il creatore incarnato, il padrone in forma di servo. Il Giordano si volse indietro e i monti trepidarono guardando Dio nella carne; e le nubi emisero una voce, ammirando colui che veniva, luce da luce, Dio vero da Dio vero. Contempliamo oggi la solennità del Signore nel Giordano: Egli infatti vi sommerge la morte della trasgressione, il pungolo dell'errore, il collegamento con l'inferno, e dà al mondo il battesimo di salvezza. Per cui anch'io, peccatore e indegno servo, narrando le grandezze dei tuoi prodigi, preso da timore, con compunzione a te esclamo:

“Grande sei tu, Signore, e mirabili sono le tue opere...”


 

San Sofronio di Gerusalemme Patriarca
Damasco, 550 circa – Gerusalemme, 639
Sofronio, siriano di Damasco, fu eletto patriarca di Gerusalemme nel 634. La Palestina al tempo si trovava a vivere sotto la pressione dell'imminente invasione da parte di Abu-Bekr, suocero di Maometto († 632) e del califfo Omar. Allo stesso Sofronio fu impossibile celebrare il Natale, come di consueto, nella chiesa della Natività di Betlemme a causa dell'assedio. Ma il patriarca dovette affrontare anche l'eresia del monotelismo che proponeva un modello cristologico incompleto e limitante. Assieme a Massimo il Confessore, Sofronio cercò di combattere con vari scritti l'eresia che usciva dalla stessa corte imperiale di Costantinopoli. Nel 638 però dovette consegnare la città al califfo Omar. Morì di lì a poco. Di lui ci sono pervenute alcune poesie e lettere

 http://www.santiebeati.it/dettaglio/90499

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