sabato 17 agosto 2019

ammonimento” del re Stefano (István) di Ungheria (1000-1038) a suo figlio, Emmerich (Imre)

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Quando arrivano coloni da diversi paesi e province, essi portano con sé anche diverse lingue e costumi, svariate cose ricche di insegnamento e armi, che adornano e abbelliscono la corte reale, ma spaventano anche le potenze straniere. Una terra, in cui vi sia una sola lingua e un solo costume, è debole e fragile. Perciò, figlio mio, ti assegno il compito di andare loro incontro e di trattarli in maniera appropriata, affinché restino più volentieri presso di te che altrove.“ (Corpus iuris Hungarici 1000–1526, S. Stephani I. Cap. 6).

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lunedì 24 giugno 2019

San Leone Magno sul digiuno per i santi Apostoli Pietro e Paolo

leoweb

https://iconesacremirabile.wordpress.com/2017/02/25/san-leone-idetto-magno-10-novembre/

Il seguente testo è tradotto dal sermone 78 recitato nel giorno di Pentecoste dal papa san Leone il Grande (+461).


Diletti figli, la festa di oggi, permessa dalla Discesa dello Spirito Santo, è seguita, come ben sapete, da un digiuno, una istituzione salutare per il corpo e per lo spirito, la quale va seguita con devota osservanza. Poiché noi fermamente crediamo che gli Apostoli furono ricolmati della grazia del Paraclito e questi ultimi ci insegnano che il digiuno è necessario perché ci fortifichi e purifichi le menti, così da rivere anche noi il crisma dello Spirito. I discepoli del Signore erano difesi dalla Divinità e così i primi pastori della Chiesa, i quali ci hanno insegnato queste tradizioni e i loro esempi. I nostri maestri hanno iniziato i rudimenti della vita cristiana con i santi digiuni, dovendo combattere contro avversari spirituali, e contro la malvagità spirituale potevano vestirsi solamente dell'armatura dell'astinenza, così da uccidere ogni vizio sul nascere. I nemici invisibili non avranno potere su di noi se noi non saremo invischiati nella concupiscenza della carne. Difatti la Provvidenza permette sempre al demonio di attaccarci, onde non farci cadere nella superbia di una vittoria troppo facile.


Ecco perché, dopo i giorni della santa letizia, dedicati alla Resurrezione del Signore dai morti e alla sua Assunzione al Cielo, dopo aver ricevuto il dono dello Spirito Santo, il digiuno ci viene domandato come atto salutare e come pratica benedetta affinché, qualora fossimo caduti in qualche brutta abitudine in questi giorni di gioia, possiamo ritornare sui nostri passi. Per essere trasformati nel Tempio dello Spirito Santo e venire inondati della Energia Divina non possiamo lasciarci andare ad alcuna concupiscenza né essere posseduti dal vizio, altrimenti, inquinato, il potere divino ci abbandonerà.

E' infatti impossibile ottenere la guida e l'aiuto di Dio senza la purificazione del digiuno e la liberazione misericordiosa dai nostri vizi. Prendiamoci cura di noi, liberiamoci dai nostri peccati, diventiamo ricchi d'amore. Tutto ciò che sarà speso nel curare gli ammalati, aiutare i poveri, riscattare i prigionieri e qualsiasi altra azione di pietà non andrà mai persa dallo sguardo di Dio, e sull'uomo giusto calerà la Sua ricompensa. Difatti "beati sono i misericordiosi e Dio avrà pietà di loro" dice il Vangelo. Non lesiniamo di digiunare mercoledì e venerdì, e il sabato vegliamo dinnanzi al beato apostolo Pietro [1] per mezzo delle cui preghiere confidiamo d'esser liberati dai nostri nemici spirituali e anche da quelli del corpo: per il Signore nostro Gesù Cristo, che col Padre e lo Spirito Santo vive e regna nei secoli dei secoli.

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NOTE

1) Il santo vescovo Leone allude alla pratica tipica dei cittadini romani di passare le notti in veglia dinnanzi alla tomba del santo apostolo Pietro, in Vaticano. 

Tratto da: Sermone di Leone Magno per il digiuno degli Apostoli, dal blog Mystagogy (in inglese).  

IN ITALIANO  sta in  

giovedì 11 aprile 2019

Riferisce Beda il Venerabile sulre di Northumbria Edwin,



Riferisce Beda il Venerabile, monaco e storico, che il re di Northumbria Edwin, intorno al 625, incerto circa l’opportunità di convertirsi al cristianesimo, chiese consiglio ai suoi dignitari. Uno di essi rispose così:
O re, la vita degli uomini sulla terra, a confronto di tutto il tempo che ci è sconosciuto, mi sembra come quando tu stai a cena coi tuoi dignitari d’inverno, col fuoco acceso e le sale riscaldate, mentre fuori infuria una tempesta di pioggia e di neve, e un passero entra in casa e passa a volo velocissimo. Mentre entra da una porta e subito esce dall’altra, per questo poco tempo che è dentro non è toccato dalla tempesta ma trascorre un brevissimo momento di serenità; ma subito dopo dalla tempesta di nuovo rientra nella tempesta e scompare ai tuoi occhi. Così la vita degli uomini resta in vista per un momento, e noi ignoriamo del tutto che cosa sarà dopo, che cosa è stato prima. Perciò, se questa nuova dottrina ci fa conoscere qualcosa di più certo, senz’altro merita di essere seguita.
Venerabile Beda, Storia ecclesiastica degli Angli, II, 13; a cura di G. Simonetti Abbolito, Città Nuova 1987, p. 143.

mercoledì 27 marzo 2019

Quaresima 2019 PRIÈRE DE RÉCONCILIATION pour ceux qui font la paix après une querelle


Nous Te rendons grâce, Maître ami des hommes, Roi des siècles et source de tout bien, Toi Qui as abattu le mur de la haine pour donner la paix à l'humanité et Qui maintenant as réconcilié Tes serviteurs (servantes) N. et N.
Enracine Ta crainte en eux et consolide leur amitié l'un pour l'autre. Fais cesser toute haine et discorde, supprime le scandale de leur dissension.
Car Tu es notre paix, et nous Te rendons gloire, Père, Fils et Saint-Esprit, maintenant et toujours et dans les siècles des siècles. Amen.



(du "Grand Euchologue et Arkhiératikon", édition 1992, traduction archimandrite Denis Guillaume)



sabato 23 marzo 2019

Gesù guarisce il paralitico a Capernaum -Meditazione di Santo Ambrogio da Milano

Risultati immagini per icona del miracolo della guarigione del paralitico dal lettuccio dal tetto
Sant'Ambrogio (circa 340-397), vescovo di Milano e dottore della Chiesa 
Commento al Vangelo di San Luca 5, 17-26 ; SC 45 (trad. it)

(cfr  altri testi dei Vangeli sullo stesso miracolo   Marco 2-12   Matteo 9,1-8)


http://www.laparola.net/wiki.php?riferimento=Mc2%2C1-12%3B+Lc5%2C17-26%3B+Mt9%2C1-8&formato_rif=vp
Vedendo la loro fede, Gesù lo perdona


        «Vedendo la loro fede, Gesù dice al paralitico 'I tuoi peccati sono perdonati'». Il Signore è grande: a causa degli uni, perdona agli altri; accetta la preghiera dei primi e perdona ai secondi i loro peccati. Perché allora oggi il tuo prossimo non può far nulla per te, se presso il Signore il suo servo ha diritto d'intervenire e ottenere?


        Voi che giudicate, imparate a perdonare; e voi che siete malati, imparate a chiedere. Se non sperate il perdono direttamente per le vostre gravi colpe, ricorrete a chi può intercedere per voi, ricorrete alla Chiesa che pregherà per voi. Per riguardo a lei, il Signore vi accorderà il perdono che avrebbe potuto rifiutarvi. Non dimentichiamo la realtà storica della guarigione del paralitico; ma prima di tutto riconosciamo in lui la guarigione dell'uomo interiore, a cui sono stati perdonati i peccati...


        Il Signore vuole salvare i peccatori; mostra la sua divinità attraverso la conoscenza dei segreti e le azioni prodigiose. «Che cosa è più facile, dire: Ti sono rimessi i tuoi peccati, o dire: Alzati e cammina?» In questo modo fa vedere un'immagine completa della resurrezione, poiché, guarendo la ferita dell'anima e del corpo..., l'uomo intero è guarito.

venerdì 15 marzo 2019

Quaresima 2019gli insegnamenti dell’anziano Taddeo da Vitovnica).


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“La nostra vita dipende dal tipo di pensieri che nutriamo. Se i nostri pensieri sono pacifici, calmi, miti e gentili, allora questo è ciò che la nostra vita è. Se la nostra attenzione è rivolta alle circostanze in cui viviamo, noi siamo attratti in un vortice di pensieri e non possiamo avere né la pace né la tranquillità. Ho capito che tutti noi ci preoccupiamo troppo e che solo colui che lascia tutto alla volontà di Dio può sentirsi veramente gioioso, leggero e pacifico. Possiamo essere in grado di mantenere il controllo su tutto il mondo quando manteniamo il controllo sopra l’atmosfera del cielo dentro di noi, perché se perdiamo il Regno dei cieli, noi non possiamo salvare né noi stessi né gli altri. Colui che ha il Regno di Dio in se stesso, lo passerà impercettibilmente agli altri. La gente sarà attratta dalla pace e dal calore in noi. Essi vorranno essere vicino a noi e l’atmosfera del cielo gradualmente passerà a loro. Non è nemmeno necessario parlare alla gente di questo. L’atmosfera del cielo si irradia da noi anche quando teniamo il silenzio o parliamo di cose ordinarie. Si irradia da noi, anche se non possiamo avere la conoscenza di essa. Tutto è sconfitto davanti all’amore”




note sul nostro Padre l'anziano Taddeo

Nato nel 1914, l’anziano Taddeo visse tutte le sofferenze subite dalla Serbia durante il XX secolo. Nel corso di due guerre mondiali, durante la dittatura comunista e anche nei feroci bombardamenti della Nato del 1999. Nonostante tutto Taddeo ha insegnato, consigliato e pregato per tutti coloro che, doloranti, sono venuti da lui per trovare un po’ di pace. Le sue parole di amore e di speranza sono state un balsamo spirituale per le persone che provenivano da tutte le classi della società Serba. Nel 2002, l’anziano Taddeo ripose in pace, lasciando dietro di sé una grande collezione dei suoi insegnamenti che furono conservati dai suoi fedeli figli spirituali


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