sabato 2 novembre 2013

San Giovanni Crisostomo Commento alla lettera ai Colossesi


Image illustrative de l'article Jean Chrysostome


 San Giovanni Crisostomo Commento alla lettera ai Colossesi



Chi invita gli amici non fa nulla di grande: ne ha già
ricevuto la ricompensa; chi invece invita lo storpio e il povero, ha
Dio per debitore. Non inquietiamoci dunque se non otteniamo quaggiù
la ricompensa, bensì inquietiamoci se la otteniamo quaggiù, perché
non l`otterremo lassù. Così, se l`uomo restituisce, Dio non
restituisce; e se l`uomo invece non restituisce, allora restituisce
Dio. Non cerchiamo dunque di beneficare quelli che possono
ricompensarci, e non facciamolo con questa speranza: è un pensiero
ben freddo! Se inviti un amico, la sua riconoscenza dura fino alla
sera; perciò questa amicizia occasionale si esaurisce prima delle
spese. Ma se inviti il povero e lo storpio, la riconoscenza non
cesserà mai, perché avrai per tuo debitore Dio stesso, che si
ricorda sempre e non dimentica mai.

Giovanni Crisostomo, Commento alla lettera ai Colossesi, 1,3



mercoledì 30 ottobre 2013

Preghiera di San Patrizio vescovo di Armagh, Irlanda)




Preghiera di San Patrizio vescovo di Armagh, Irlanda)

Io sorgo oggi 
grazie a una forza possente, l'invocazione della Trinità, 
alla fede nell'Essere Uno e Trino 
alla confessione dell'unità 
del Creatore del Creato. 
Io sorgo oggi 
grazie alla forza della nascita di Cristo e del suo battesimo, 
alla forza della sua crocifissione e della sua sepoltura, 
alla forza della sua resurrezione e della sua ascesa, 
alla forza della sua discesa per il Giudizio Universale. 
Io sorgo oggi 
grazie alla forza dell'amore dei cherubini, 
in obbedienza agli angeli, 
al servizio degli arcangeli, 
nella speranza della resurrezione e della ricompensa, 
nelle preghiere dei patriarchi, 
nelle predizioni dei profeti, 
nelle predicazioni degli apostoli, 
nella fede dei confessori, 
nell'innocenza delle vergini, 
nelle imprese dei giusti. 
Io sorgo oggi 
grazie alla forza del cielo, 
luce del sole, 
fulgore della luna, 
splendore del fuoco, 
velocità del lampo, 
rapidità del vento, 
profondità del mare, 
stabilità della terra, 
saldezza della roccia. 
Io sorgo oggi 
grazie alla forza del Signore che mi guida, 
il potere di Dio per sollevarmi, 
la saggezza di Dio per guidarmi, 
l'occhio di Dio per guardare davanti a me, 
l'orecchio di Dio per udirmi, 
la parola di Dio per parlarmi, 
la mano di Dio per difendermi, 
la via di Dio da seguire, 
lo scudo di Dio a proteggermi, 
l'esercito di Dio a salvarmi 
dai tranelli dei diavoli, 
dalle tentazioni del vizio, 
da chi mi vuole male, 
vicino e lontano, 
solo e nella moltitudine. 
Io invoco oggi tutte queste forze tra me e questi mali, 
contro ogni potere che si opponga al mio corpo e alla mia anima, 
contro le stregonerie dei falsi profeti, 
contro le leggi nere degli dèi pagani, 
contro le leggi false degli eretici, 
contro la pratica dell'idolatria, 
contro i sortilegi di streghe e fabbri e maghi, 
contro ogni conoscenza che corrompe il corpo e l'anima dell'uomo. 
Cristo fammi oggi da scudo 
contro il veleno, contro il fuoco, 
contro l'annegamento, contro le ferite, 
che io possa avere abbondanza di ricompense. 
Cristo con me, Cristo davanti a me, Cristo dietro di me, 
Cristo alla mia destra, Cristo alla mia sinistra, 
Cristo quando mi corico, Cristo quando mi siedo, Cristo quando mi alzo, 
Cristo in ogni cuore che mi pensa, 
Cristo in ogni bocca che mi parla, 
Cristo in ogni occhio che mi guarda, 
Cristo in ogni orecchio che mi ascolta. 
Io sorgo oggi 
grazie alla forza della nascita di Cristo e del suo battesimo, 
alla forza della sua crocifissione e della sua sepoltura, 
alla forza della sua resurrezione e della sua ascesa, 
alla forza della sua discesa per il Giudizio Universale



martedì 29 ottobre 2013

San Simeone il Nuovo Teologo ravvedimento metanoia




http://commons.cathopedia.org/w/images/commons/5/5f/San_Simeone_il_Nuovo_Teologo.JPG


"Quanti non hanno ancora ricevuto la grazia, re o patriarchi, vescovi o presbiteri, principi o servi, secolari o monaci [...] sono tutti allo stesso modo nelle tenebre [...] se non vogliono pentirsi come dovrebbero. Perchè il pentimento è la porta che conduce dalla regione delle tenebre a quella della luce" 



(San Simeone il Nuovo Teologo CATECHESI XXVIII 102-103.119-120.122-124.126-128)





domenica 27 ottobre 2013

Del beato Filippo il Cacciaspiriti Preghiera di benedizione per una casa





Del beato Filippo il Cacciaspiriti

Preghiera di benedizione per una casa




Signore Dio della nostra salvezza, Figlio del Dio vivente, guida dei cherubini e condottiero dei serafini, tu sei al di sopra d’ogni principato, potenza, signoria, autorità. Grande e terribile tra quanti ti circondano, tu hai steso il cielo come un velo; tu hai formato la terra con potenza grande e hai fissato il mondo con sapienza; tu scuoti la terra dalle fondamenta e fai tremare le sue colonne; tu comandi al sole ed esso non sorge; tu alle stelle poni il tuo sigillo; tu minacci il mare e si secca; la tua collera si spande come il fuoco e alla tua presenza le rupi si spezzano; tu hai infranto le porte di bronzo e hai spezzato le sbarre di ferro; tu hai legato l'uomo forte e distribuito i suoi averi; con la tua croce, tu hai abbattuto il tiranno; con l’amo della tua incarnazione tu hai pescato il serpente e lo hai precipitato nell’abisso tenebroso, legato con lacci. Signore, Signore, sicurezza di chi ripone in te la speranza, solida difesa di chi crede in te, allontana da questa casa e metti in fuga ogni forza diabolica, ogni assalto satanico, ogni insidia nemica; scaccia via ogni potenza avversa dai suoi abitanti che, recando il segno della croce, temibile vessillo contro i demoni, hanno invocato il tuo nome buono. Sì, Signore, tu hai scacciato la legione dei demoni; tu hai ordinato alla spirito sordo, muto e immondo di uscire dall’uomo che teneva in possesso e di non tornarvi più; tu hai annientato la falange dei nostri nemici invisibili; tu hai detto ai tuoi fedeli che ti conoscono: Ecco, io vi ho dato il potere di camminare sopra i serpenti e gli scorpioni e sopra ogni potenza del nemico; tu stesso, Signore, proteggi al riparo di ogni sorta di rovina e danno quanti si trovano in casa, liberandoli da ogni freccia che vola di giorno, da ogni molestia che vaga di notte, da ogni sventura e dal demone meridiano. I tuoi figli, sperimentando la tua protezione, custoditi dall'esercito degli angeli, in concordia di fede canteranno tutti a una voce: Il Signore è mio aiuto, non ho timore, che cosa può farmi l’uomo? Non temerò alcun male, perché tu sei con me. Tu sei Dio potente, forte, che esercita il potere, Padre del secolo futuro, principe della pace; il tuo regno è regno eterno e a te soltanto appartiene la gloria, l’onore e la potenza, Padre, Figlio e Santo Spirito, ora e sempre e nei secoli dei secoli. Amin.


http://www.tradizione.oodegr.com/tradizione_index/testilit/filippobenedizcasa.htm






 

http://www.santiebeati.it/dettaglio/91317 


sabato 26 ottobre 2013

La risurrezione della carne nelle iscrizioni latine del primo cristianesimo




La risurrezione della carne nelle iscrizioni latine del primo cristianesimo


Una poco nota iscrizione funeraria, rinvenuta ad Olmedo in Sardegna nell’Ottocento e conservata al Museo Nazionale di Cagliari, presenta in maniera inconsueta la fede nella risurrezione della carne in età tardo-antica. Il diacono Silbius, ecclesiae sanctae minister, morto il 5 aprile di un anno incerto del VI secolo all’età di 33 anni, riprendendo forse a memoria Gb 19,25s afferma poeticamente la fede nella risurrezione e nella promessa del Regno celeste, con due esametri straordinari di carattere dogmatico:

expectat, Cristi ope, rursus sua vivere carne,
et gaudia lucis nobae ipso dominante videre[4].

Una traduzione non esattamente letterale potrebbe essere: «egli aspetta nella tomba che, grazie alla potenza di Cristo, la sua carne possa vivere di nuovo ed attende di vedere le gioie dell’ultima luce, mentre Cristo finalmente potrà regnare in eterno


http://www.dirittoestoria.it/5/Contributi/Mastino-Risurrezione-carne-iscrizioni-cristianesimo.htm


 



 



giovedì 24 ottobre 2013

INVOCAZIONE ALLO SPIRITO SANTO di San Simeone il Nuovo Teologo





INVOCAZIONE ALLO SPIRITO SANTO di San Simeone il Nuovo Teologo

Vieni, luce vera.
Vieni vita eterna.
Vieni, mistero nascosto.
Vieni tesoro senza nome.
Vieni realtà ineffabile.
Vieni persona inconcepibile.
Vieni, felicità senza fine.
Vieni, luce senza tramonto.
Vieni, risveglio di chi dorme.
Vieni, risurrezione dei morti.
Vieni, o potente, che sempre fai e trasformi le cose col tuo volere.
Vieni, invisibile, intangibile e impalpabile.
Vieni, tu che sempre rimani immobile,
e ad ogni istante ti muovi e vieni a noi
addormentati negli inferi, tu che sei sopra i cieli.
Vieni, nome diletto e ovunque ripetuto,
di cui non possiamo esprimere l’essere
né conoscere la natura.

Vieni, gioia eterna. Vieni corona incorruttibile.
Vieni, porpora del grande re nostro Dio.
Vieni cintura cristallina e costellata di gioielli.
Vieni destra sovrana.
Vieni, tu che hai desiderato la nostra povera anima.
Vieni tu il Solo verso chi è solo.
Vieni tu che mi hai separato da tutto
e fatto solitario in questo mondo.
Vieni, tu diventato in me desiderio.
Vieni mio soffio e mia vita.
Vieni, consolazione della mia povera anima.
Vieni, mia gioia, mia gloria, mia delizia senza fine.

Ti ringrazio d’essere sceso a diventare
un solo spirito con me, senza confusione,
senza mutazione, senza trasformazione,
tu il Dio al di sopra di tutto,
e d’esserti fatto a tutti cibo ineffabile e gratuito
che senza fine straripi inesauribilmente
e zampilli alla fonte del mio cuore.

Grazie per esserti fatto per me luce senza tramonto,
sole senza declino, perché non hai dove nasconderti,
tu che riempi l’universo della tua gloria.
Siamo noi invece a volerci nascondere da te.

Vieni Signore, pianta oggi in me la tua tenda ;
costruisci la tua casa e rimani eternamente
inseparabilmente in me, tuo servo, perchè alla fine anch’io mi
ritrovi in te
e con te regni, Dio al di sopra di tutto.

Conservami incrollabile nella fede, e vedendoti,
io che son morto, vivrò ; e possedendoti,
io il povero, sarò sempre ricco più di tutti i re ;
e mangiandoti e bevendoti, vestendomi di te, vada di delizia in
delizia :
tu sei il vero bene, la vera gloria, la vera gioia ;
a te appartiene la gloria,
o santa, consustanziale e vivificante Trinità,
ora e sempre e nei secoli dei secoli. Amen


http://www.natidallospirito.com/2011/06/11/invocazione-allo-spirito-santo-san-simone-nuovo-teologo/



 


Un punto su cui riflettere, cari fratelli e sorelle! Questo santo monaco orientale ci richiama tutti ad un’attenzione alla vita spirituale, alla presenza nascosta di Dio in noi, alla sincerità della coscienza e alla purificazione, alla conversione del cuore, così che realmente lo Spirito Santo divenga presente in noi e ci guidi.(Benedetto XVI -Udienza Generale di Mercoledi 16-09-2009 )




Tuttavia, al di lr dei nostri fragili sforzi, abbiamo la rassicurazione dello Spirito, che "ci sostiene nelle nostre debolezze" (Romani 8, 26) ed c al nostro fianco come avvocato e "consolatore" (Giovanni 14, 6), penetrando tutte le cose e "trasformandoci - come dice s. Simeone il Nuovo Teologo - in ogni cosa che la Parola di Dio afferma circa il Regno di Dio:  perla, chicco di senape, lievito, acqua, fuoco, pane, vita e mistica camera delle nozze".  (Bartolomeo I Patriarca Ecumenico al Sinodo della Chiesa Cattolcia  a suo tempo comvocato da Benedetto XVI ) 

 


Vieni, luce vera.
Vieni vita eterna.
Vieni, mistero nascosto.
Vieni tesoro senza nome.
Vieni realtà ineffabile.
Vieni persona inconcepibile.
Vieni, felicità senza fine.
Vieni, luce senza tramonto.
Vieni, risveglio di chi dorme.
Vieni, risurrezione dei morti.
Vieni, o potente, che sempre fai e trasformi le cose col tuo volere.
Vieni, invisibile, intangibile e impalpabile.
Vieni, tu che sempre rimani immobile,
e ad ogni istante ti muovi e vieni a noi
addormentati negli inferi, tu che sei sopra i cieli.
Vieni, nome diletto e ovunque ripetuto,
di cui non possiamo esprimere l’essere
né conoscere la natura.
Vieni, gioia eterna. Vieni corona incorruttibile.
Vieni, porpora del grande re nostro Dio.
Vieni cintura cristallina e costellata di gioielli.
Vieni destra sovrana.
Vieni, tu che hai desiderato la nostra povera anima.
Vieni tu il Solo verso chi è solo.
Vieni tu che mi hai separato da tutto
e fatto solitario in questo mondo.
Vieni, tu diventato in me desiderio.
Vieni mio soffio e mia vita.
Vieni, consolazione della mia povera anima.
Vieni, mia gioia, mia gloria, mia delizia senza fine.
Ti ringrazio d’essere sceso a diventare
un solo spirito con me, senza confusione,
senza mutazione, senza trasformazione,
tu il Dio al di sopra di tutto,
e d’esserti fatto a tutti cibo ineffabile e gratuito
che senza fine straripi inesauribilmente
e zampilli alla fonte del mio cuore.
Grazie per esserti fatto per me luce senza tramonto,
sole senza declino, perché non hai dove nasconderti,
tu che riempi l’universo della tua gloria.
Siamo noi invece a volerci nascondere da te.
Vieni Signore, pianta oggi in me la tua tenda ;
costruisci la tua casa e rimani eternamente
inseparabilmente in me, tuo servo, perchè alla fine anch’io mi
ritrovi in te
e con te regni, Dio al di sopra di tutto.
Conservami incrollabile nella fede, e vedendoti,
io che son morto, vivrò ; e possedendoti,
io il povero, sarò sempre ricco più di tutti i re ;
e mangiandoti e bevendoti, vestendomi di te, vada di delizia in
delizia :
tu sei il vero bene, la vera gloria, la vera gioia ;
a te appartiene la gloria,
o santa, consustanziale e vivificante Trinità,
ora e sempre e nei secoli dei secoli. Amen
- See more at: http://www.natidallospirito.com/2011/06/11/invocazione-allo-spirito-santo-san-simone-nuovo-teologo/#sthash.yz4b1t91.dpuf
Vieni, luce vera.
Vieni vita eterna.
Vieni, mistero nascosto.
Vieni tesoro senza nome.
Vieni realtà ineffabile.
Vieni persona inconcepibile.
Vieni, felicità senza fine.
Vieni, luce senza tramonto.
Vieni, risveglio di chi dorme.
Vieni, risurrezione dei morti.
Vieni, o potente, che sempre fai e trasformi le cose col tuo volere.
Vieni, invisibile, intangibile e impalpabile.
Vieni, tu che sempre rimani immobile,
e ad ogni istante ti muovi e vieni a noi
addormentati negli inferi, tu che sei sopra i cieli.
Vieni, nome diletto e ovunque ripetuto,
di cui non possiamo esprimere l’essere
né conoscere la natura.
Vieni, gioia eterna. Vieni corona incorruttibile.
Vieni, porpora del grande re nostro Dio.
Vieni cintura cristallina e costellata di gioielli.
Vieni destra sovrana.
Vieni, tu che hai desiderato la nostra povera anima.
Vieni tu il Solo verso chi è solo.
Vieni tu che mi hai separato da tutto
e fatto solitario in questo mondo.
Vieni, tu diventato in me desiderio.
Vieni mio soffio e mia vita.
Vieni, consolazione della mia povera anima.
Vieni, mia gioia, mia gloria, mia delizia senza fine.
Ti ringrazio d’essere sceso a diventare
un solo spirito con me, senza confusione,
senza mutazione, senza trasformazione,
tu il Dio al di sopra di tutto,
e d’esserti fatto a tutti cibo ineffabile e gratuito
che senza fine straripi inesauribilmente
e zampilli alla fonte del mio cuore.
Grazie per esserti fatto per me luce senza tramonto,
sole senza declino, perché non hai dove nasconderti,
tu che riempi l’universo della tua gloria.
Siamo noi invece a volerci nascondere da te.
Vieni Signore, pianta oggi in me la tua tenda ;
costruisci la tua casa e rimani eternamente
inseparabilmente in me, tuo servo, perchè alla fine anch’io mi
ritrovi in te
e con te regni, Dio al di sopra di tutto.
Conservami incrollabile nella fede, e vedendoti,
io che son morto, vivrò ; e possedendoti,
io il povero, sarò sempre ricco più di tutti i re ;
e mangiandoti e bevendoti, vestendomi di te, vada di delizia in
delizia :
tu sei il vero bene, la vera gloria, la vera gioia ;
a te appartiene la gloria,
o santa, consustanziale e vivificante Trinità,
ora e sempre e nei secoli dei secoli. Amen
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Vieni vita eterna.
Vieni, mistero nascosto.
Vieni tesoro senza nome.
Vieni realtà ineffabile.
Vieni persona inconcepibile.
Vieni, felicità senza fine.
Vieni, luce senza tramonto.
Vieni, risveglio di chi dorme.
Vieni, risurrezione dei morti.
Vieni, o potente, che sempre fai e trasformi le cose col tuo volere.
Vieni, invisibile, intangibile e impalpabile.
Vieni, tu che sempre rimani immobile,
e ad ogni istante ti muovi e vieni a noi
addormentati negli inferi, tu che sei sopra i cieli.
Vieni, nome diletto e ovunque ripetuto,
di cui non possiamo esprimere l’essere
né conoscere la natura.
Vieni, gioia eterna. Vieni corona incorruttibile.
Vieni, porpora del grande re nostro Dio.
Vieni cintura cristallina e costellata di gioielli.
Vieni destra sovrana.
Vieni, tu che hai desiderato la nostra povera anima.
Vieni tu il Solo verso chi è solo.
Vieni tu che mi hai separato da tutto
e fatto solitario in questo mondo.
Vieni, tu diventato in me desiderio.
Vieni mio soffio e mia vita.
Vieni, consolazione della mia povera anima.
Vieni, mia gioia, mia gloria, mia delizia senza fine.
Ti ringrazio d’essere sceso a diventare
un solo spirito con me, senza confusione,
senza mutazione, senza trasformazione,
tu il Dio al di sopra di tutto,
e d’esserti fatto a tutti cibo ineffabile e gratuito
che senza fine straripi inesauribilmente
e zampilli alla fonte del mio cuore.
Grazie per esserti fatto per me luce senza tramonto,
sole senza declino, perché non hai dove nasconderti,
tu che riempi l’universo della tua gloria.
Siamo noi invece a volerci nascondere da te.
Vieni Signore, pianta oggi in me la tua tenda ;
costruisci la tua casa e rimani eternamente
inseparabilmente in me, tuo servo, perchè alla fine anch’io mi
ritrovi in te
e con te regni, Dio al di sopra di tutto.
Conservami incrollabile nella fede, e vedendoti,
io che son morto, vivrò ; e possedendoti,
io il povero, sarò sempre ricco più di tutti i re ;
e mangiandoti e bevendoti, vestendomi di te, vada di delizia in
delizia :
tu sei il vero bene, la vera gloria, la vera gioia ;
a te appartiene la gloria,
o santa, consustanziale e vivificante Trinità,
ora e sempre e nei secoli dei secoli. Amen
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mercoledì 23 ottobre 2013

Anafora Eucaristica dalla Divina Liturgia che la tradizione assegna al nostro Padre tra i santi Germano di Parigi traduzione della sorella Ambra Gamir Guccione





Anafora Eucaristica dalla Divina Liturgia che la tradizione assegna 
al nostro Padre tra  i santi Germano di Parigi
 traduzione della sorella Ambra Gamir Guccione

POST-SANCTUS

Davvero santo, davvero benedetto è il tuo unico generato, Verbo creatore e Dio
di maestà. E' disceso dai cieli, ha preso forma di servo, accettando in piena volontà di
soffrire, per liberare la sua opera e riformarla ad immagine della sua Gloria, Lui
nostro Salvatore Gesù Cristo...


ISTITUZIONE
che, la vigilia della sua passione, prese il pane nelle sue mani sante e
immacolate, levò gli occhi al cielo verso Te, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno,
e, rendendo grazie, lo benedì , lo spezzò e lo donò ai suoi apostoli e discepoli,
dicendo:Prendete e mangiate, questo è il mio corpo, che per voi viene spezzato in
remissione dei peccati


Similmente anche il calice, rendendo grazie, lo benedì  e lo donò ai suoi
apostoli e discepoli, dicendo:Prendete e bevetene tutti, questo è il mio sangue, il sangue della nuova ed eterna alleanza, che viene sparso per voi e per un grande numero in remissione dei peccati 



ANAMNESI
(Memoriale e offerta)


Fate questo in memoria di Me, proclamerete la mia morte, annunzierete la mia
risurrezione, aspetterete il mio ritorno, finché di nuovo verrò a voi dal cielo nella
gloria.Facendo dunque memoria della sua passione gloriosissima, della sua
resurrezione dai morti, e della sua ascensione al cielo e della sua seconda e gloriosa
venuta 


Noi che siamo Tuoi, noi Ti offriamo ciò che è Tuo per coloro che sono Tuoi,
questa offerta pura, questa offerta giusta, questa offerta incruenta, e noi Ti chiediamo
e Ti supplichiamo: ricevi questa oblazione sul tuo altare dall'alto delle mani dei tuoi
angeli...



Coro. Noi Ti preghiamo, Signore, e supplichiamo la tua maestà: che le nostre umili
preghiere salgano fino a Te, Dio clementissimo.


...come Tu degnasti di ricevere i doni del tuo figlio, il giusto Abele, il sacrificio
del nostro patriarca Abramo, e quello che ti offrì il tuo grande sacerdote,
Melchìsedech.



EPICLESI


 Noi Ti preghiamo, Signore, e supplichiamo la tua maestà: che le nostre umili
preghiere salgano a Te, Dio clementissimo, e che scenda su di noi, su questo pane e
su questo calice, la pienezza della tua divinità ,come discese una volta sulle offerte
dei nostri padri


Cel. Affinchè questo sacrificio divenga davvero il corpo 
Clero. Amen,
Cel. e il sangue ,
Clero. Amen,
Cel. del tuo Figlio, nostro Signore Gesù Cristo, per la potenza inconoscibile  e
infinita  del tuo Santo Spirito.
Tutti. Amìn, amìn, amìn.
 


POST-EPICLESI

E che questi doni siano protezione per i sani e rimedio per i malati, favoriscano
la riconciliazione dei fratelli in discordia e aumentino la pace e la carità in
abbondanza; che conferiscano la saggezza agli uomini stolti e servano da misura ai
saggi, donino la vigilanza alle anime assopite e la dolcezza ai fanatici; e che coloro
che parteciperanno ai misteri partecipino anche alla compagnia degli eletti nel Regno
celeste, aspettando la venuta gloriosa del Cristo e la pienezza dello Spirito...



BENEDIZIONE DEGLI ELEMENTI

Per cui Tu crei tutto e benedici  ciò che è creato, santifichi  ciò che è
benedetto e distribuisci ciò che è santificato 


DOSSOLOGIA FINALE

A Te, Padre Onnipotente, e al Verbo fedele e veritiero, e al Santo Spirito
santificatore, conviene ogni onore, gloria e adorazione, ora e sempre, nei secoli dei
secoli..



Notizie per il santorale di San Germano di Parigi 


http://www.santiebeati.it/dettaglio/54950